Consiglio della Croce Rossa

Nel 2019 il Consiglio della Croce Rossa ha vissuto profondi cambiamenti.

Nel 2020 il Consiglio della Croce Rossa (CCR) si è riunito per otto riunioni ordinarie: due in presenza e sei digitali. Ha preparato la Strategia 2030 per l’Assemblea della Croce Rossa e, tra le varie questioni affrontate, ha trattato il tema della gestione del rischio con le diverse organizzazioni della Croce Rossa, ha approvato i budget, gli obiettivi annuali e il conto annuale. Il CCR ha proposto Marzio Medici, presidente dell’associazione cantonale di Uri, come successore di Marc Geissbühler a decorrere da gennaio 2021.

Covid-19

Il CCR ha osservato i budget della raccolta fondi e la loro attribuzione nel quadro dell’emergenza Covid-19, approvando i budget di 175 progetti speciali che superavano la competenza in materia di finanze del direttore della CRS pari a 300 000 franchi.
Il CCR ha inoltre approvato una serie di sostegni temporanei destinati a colmare la perdita di guadagno di alcune organizzazioni della Croce Rossa. Ha preso conoscenza di un rapporto sulla valutazione della gestione della prima ondata di Covid-19 presso la CRS e delle misure che ne sono derivate. L’indagine si è incentrata in particolare sulla trasmissione di informazioni, sulla comunicazione esterna, sulle attribuzioni e le procedure, sul sostegno fornito dalla Sede della CRS, sui progetti nazionali, sulla collaborazione tra le organizzazioni della CRS e all’interno della Sede. Lo studio ha permesso alla CRS di attuare in modo ancora più rapido e mirato i suoi progetti e le sue prestazioni nel corso della seconda ondata.

Strategia 2030 della CRS

La Strategia 2030 della CRS e la relativa fase di attuazione sono state approvate in occasione dell’Assemblea della Croce Rossa di giugno 2020. La nuova Strategia è entrata in vigore a gennaio 2021. Essa si concentra su un impegno ancora maggiore a favore delle persone vulnerabili, sulla promozione della resilienza di individui e comunità, sull’impiego intelligente della digitalizzazione a beneficio di tutti nonché sul potenziamento delle attività legate al campo d’azione «Ricerca, salvataggio e gestione delle catastrofi». Con la Strategia 2030 la CRS consolida la collaborazione in seno alle sue organizzazioni e con i partner. Ciò le permetterà di perseguire la sua missione ancora meglio in futuro, vale a dire impegnarsi a favore dei più vulnerabili e offrire prestazioni per aiutare e proteggere persone la cui vita, salute o dignità è minacciata o lesa.

Nell’anno in esame il CCR ha continuato i lavori di realizzazione della Strategia 2030. Ha esaminato e approvato la strategia parziale «Marketing e comunicazione 2030» nonché le relative misure e ha incaricato il dipartimento Marketing e comunicazione della sua attuazione. Ha inoltre approvato l’Agenda digitale. Il CCR ha infine discusso e preso atto della versione finale delle strategie 2025 delle AC CR di Argovia, Berna e Friburgo.

Protezione dei dati

Il CCR ha approvato i principi elaborati nell’ambito della protezione dei dati, dichiarandoli vincolanti per l’intera CRS. Il direttore è stato incaricato di informare le organizzazioni della CRS in merito ai relativi standard. Il CCR si aspetta che tutte le organizzazioni della CRS applichino le misure elaborate garantendo la protezione dei dati nei loro ambiti di intervento.

Revisione interna

Il CCR ha preso atto del rapporto di attività 2020 e, su consiglio del suo comitato Personale e finanze, ha convalidato il piano di revisione interna 2021. Nel 2020 tale revisione si è concentrata su tre ambiti tematici in merito ai quali sono stati elaborati rapporti muniti di raccomandazioni: processi e controlli nel campo degli investimenti finanziari; procedure operative nel campo delle risorse umane; influsso della contabilità analitica sulla fatturazione all’interno dei servizi ICT, della raccolta fondi e di Finanze ERP. Nel 2021 la revisione interna sarà incentrata sul versamento e l’attribuzione delle risorse provenienti dal fondo di aiuti Coronavirus della CRS.

L'organo direttivo della CRS

Organo direttivo della CRS composto da un massimo di 12 membri, il Consiglio della Croce Rossa (CCR) è responsabile della direzione strategica dell’associazione CRS nonché della sorveglianza sulla Sede CRS conformemente al Regolamento interno della CRS del 24 giugno 2017. Al suo vertice vi è il presidente della CRS, che rappresenta la Croce Rossa Svizzera anche verso l’esterno.

Data la struttura federativa della CRS e la necessità di garantire il flusso di informazioni al suo interno, alcuni membri del CCR assumono un doppio mandato in seno alla CRS.

Il Consiglio della Croce Rossa ha quattro comitati permanenti: Affari internazionali, Personale e finanze, Marketing e comunicazione nonché il comitato incaricato delle questioni attinenti alle associazioni cantonali della Croce Rossa (comitato AC CR). I comitati preparano le decisioni del CCR e gli offrono la loro consulenza in materia di posizionamento strategico e istituzionale della CRS. Compiti, competenze e, nel caso del comitato AC CR, deliberazioni sono definiti dal Regolamento.

I singoli comitati sono composti da almeno tre membri del CCR nonché dal direttore e da un membro della Direzione, che dispongono di un voto consultivo.
Le attività del CCR, del presidente e del direttore, in particolare la pianificazione, il monitoraggio e il controllo dei compiti di management, sono sottoposte a un controlling centralizzato, a un sistema di gestione dei rischi e, attualmente, anche a una revisione interna.