Editoriale e principali cifre

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La Croce Rossa Svizzera (CRS) è la più grande organizzazione umanitaria del nostro Paese ed è attiva negli ambiti della salute, del sostegno nel quotidiano, dell’integrazione e della migrazione, della ricerca, del salvataggio e dell’aiuto in caso di catastrofe.

Nel 2020 l’emergenza coronavirus ha richiesto tutto il nostro impegno e dimostrato la nostra capacità di affrontare anche le situazioni più estreme. Ci teniamo a ringraziare di cuore le migliaia di volontari che ci hanno dato manforte nella gestione la pandemia.

Il loro impegno è stato un vero atto di umanità, principio su cui si basa la missione della Croce Rossa. Grazie a loro abbiamo potuto essere all’altezza del nostro compito: tutelare la vita, la salute e la dignità dei più vulnerabili.

Da un giorno all’altro moltissime persone sono state colpite da isolamento, timore per il futuro, difficoltà finanziarie e stress mentale.

Tramite le sue associazioni cantonali e grazie alla generosità di donatrici e donatori, la Croce Rossa Svizzera è riuscita a distribuire aiuti economici immediati per un totale di 11,5 milioni di franchi a 14 400 persone in situazione di grande precarietà. Inoltre, in collaborazione con le organizzazioni di salvataggio della Croce Rossa, è stato possibile avviare rapidamente 170 progetti di sostegno specifici equivalenti a un ammontare di 7,9 milioni di franchi.

La CRS ha potuto mantenere, adattare e ampliare le sue prestazioni di sostegno destinate alla popolazione fra cui la consegna della spesa, la custodia di bambini a domicilio per il personale sanitario, il servizio trasporti e i centralini telefonici per gli anziani.

Sempre insieme alle sue organizzazioni di salvataggio ha aperto in tempi record un centro di depistaggio del coronavirus, mentre Trasfusione CRS Svizzera si è impegnata sin da subito a realizzare un trattamento di trasfusione di plasma iperimmune a persone affette dal Covid-19.

A livello internazionale la CRS ha sostenuto attivamente le sue Società consorelle nella lotta contro la pandemia stanziando un importo di 7 milioni di franchi. Nei suoi 38 Paesi di intervento ha continuato a condurre i suoi progetti adattandoli alla nuova situazione e ha fornito soccorsi di emergenza nelle zone particolarmente a rischio, come il campo profughi di Cox’s Bazar in Bangladesh.

Care e cari partner, tutto questo e i tanti altri aiuti forniti di cui leggerete in questo rapporto annuale sono stati possibili grazie a voi, al vostro sostegno e alla vostra solidarietà. Grazie di cuore della vostra fiducia.

Thomas Heiniger, presidente
Markus Mader, direttore